Art news: artiste che varcano i confini regionali e nazionali!

Come sapete mi è impossibile varcare i confini provinciali, e spesso è difficile anche stare dietro a quello, non certo per mancanza di proposte! Ma solo per una semplice ragione fisica!

Ma almeno segnalarvi quando le artiste, che in qualche modo avete conosciuto nei miei post o partecipando agli eventi, realizzano importanti progetti espositivi è a dir poco un dovere!

Elvezia Allari e Barbara Uderzo, due artiste diverse, ma dotate entrambe di estro e di grandi capacità che operano nel campo dell’arte dedicandosi a quello che più comodamente riusciamo a portarci addosso, ovvero il gioiello! Entrambe stan o stanno per esporre in due contesti diversi ma non meno prestigiosi, vediamo nel dettaglio!

Barbara Uderzo: Ho conosciuto molto bene le sue opere durante la collettiva femminile in programma da Yvonne la scorsa estate, Barbara proponeva gioielli che ci portano in mondi fantastici, blob ring in cui fanno la loro bella figura super eroi oppure caffettiere e il numeroso pubblico si è ancora di più divertito a vedere sciogliere sul corpo di una provocante ballerina, cioccolata e ghiaccio! Proprio quei gioielli nati dall’incontro tra materiali da gustare e design, sono alla base della sua ultima e importantissima esperienza.Infatti, Barbara Uderzo è tra le protagoniste della mostra Cibo – La forma del gusto in programma già da alcune settimane al Mart di Rovereto, la mostra è a cura di Beppe Tinesi, architetto e giornalista. Il cibo, argomento importantissimo per il popolo italiano , come si nota anche dal proliferare di rubriche e trasmissioni interamente dedicate all’argomento, ma rito tutto italiano, piuttosto economia per un anno intero ma per il cenone… Adesso anche il mondo del design ne ha scoperto le qualità architettoniche. La mostra in programma al Mart fino al 2 giugno, si suddivide in più aree tematiche, aprendosi con un omaggio al libro di Bruno Munari Good Design, ormai scritto da oltre cinquant’anni, che già da allora ci invitata a vedere i prodotti della nostra natura come prodotti di design. La prima sezione è dedicata all’architettura dei cibi anonimi, si passa dopo un progetto site-specific per concludersi con una raccolta di documenti, video e fotografie, i piatti icona di grandi chef internazionali e buttando uno sguardo al futuro. Da non Perdere!

Elvezia Allari: artista dirompente che ha fatto del riuso il suo stile di vita e materiale di lavoro. Le sue saponine, collane appunto realizzate con il sapone, i suoi gioielli geografici, di cui ho anche io un pezzo (vedi ARTI APPLICATE), impegnatissima nel tour della sua Blanche, viaggiatrice instancabile, leggiadra, luminosa e effimera. Dopo il suo primo secret event, ha in programma altre tappe per far conoscere ad un pubblico più ampio! Tra le sue moltissime produzioni anche la serie delle ballerine, veri miti degli anni venti, i cui vestiti sono realizzate con vecchi spartiti e sono arricchiti con ulteriori elementi decorativi, comodi da appendere come un vestito, pronto per essere indossato. Non ultimi i suoi abiti scultura, monili in filo di ferro cotto. Dal 7 al 18 marzo la nostra Elvezia e la sua Danseuse hommage à Satie…chissà magari incontra il principe … e lo trasforma in rospo. In programma presso la Galerie Carré Doré di Monaco, una galleria in cui i proprietari vogliono creare una simbiosi tra la galleria d’arte e un centro espositivo, specializzata in Fashion Art (l’evento al quale partecipa Elvezia), in Nuove tecnologie artistiche e in arte contemporanea russa. Magari un visita al Principato improvvisa? Galerie Carré Doré 5, Rue Princesse Caroline 98000 Monaco!

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Scopriamo l’Architettura del Rinascimento nel Veneto

Tempo per corsi, in questo mese di marzo. Un ricco programma culturale alla scoperta dell’architettura rinascimentale presso i Chiostri di San Lorenzo (P.zza San Lorenzo, 4), aula francescana.

Il corso consta di cinque lezioni in memoria del marchese Giuseppe Roi, organizzato dall’Ass. Amici dei Monumenti e dei Musei di Vicenza, con il sostegno della Fondazione Roi e il patrocinio dell Comune di Vicenza. 

19 Marzo ore 17 Lo sviluppo dell’architettura rinascimentale a Venezia e in Terraferma nel secondo Quattrocento, con la Prof.ssa Loredana Olivato (Università degli Studi di Verona)

26 Marzo ore 17 Il Rinascimento maturo di Jacopo Sansovino e Michele Sanmicheli, con la Prof.ssa Daniela Zumiani (Università degli Studi di Verona)

9 Aprile ore 17 Il recupero dell’antico e la scolta classicista di Andrea Palladio, con il Prof. Giuseppe Barbieri (Università Ca’ Foscari di Venezia)

16 Aprile ore 17 Otium e negotium. La civiltà della villa veneta, con il Dott. Luca Trevisan (Università degli Studi di Verona

23 Aprile ore 17 Palladio tràdito o tradìto? L’architettura veneta del Seicento, con il Prof. Franco Barbieri (Università degli Studi di Milano).

Il corso è gratuito e le lezioni dureranno circa un’ora e mezza, inoltre per gli studenti di Beni Culturali e Storia dell’Arte delle Università di Verona e Padova saranno riconosciuti i crediti formativi. Per partecipare l’iscrizione può essere fatta online sul sito www.amicimuseivicenza.it...sono brava vi allego il link specificando i dati e il recapito di posta elettronica, via mail all’info@amicimuseivicenza.it o telefonicamente al numero 0444 322762 nei giorni di martedì, giovedì e venerdì dalle 10 alle 12. Troverete la Dott. Elisa De Toni, della segreteria organizzativa

Badiamo all’arte

Molto spesso, almeno in una casa di un nostro conoscente o parente, la cura dell’anziano è affidata a una persona “estranea”, che in molti casi diventano più intimi e familiari rispetto agli stessi consanguinei! Vi siete mai domandati cosa facessero prima, nella loro terra d’origine, prima di dover lasciare le proprie cose, quale professione facessero?

E’ il caso di Inna Moskalenko, che nel suo paese era insegnante d’arte e ceramica presso la scuola locale! Da alcuni anni lavora come badante a Vicenza, ma non trascurerà mai la sua vera passion.

La mostra delle sue opere avrà sede nel Palazzo delle Opere Sociali in Piazza Duomo 2, dal 4 al 9 marzo. La mostra è a cura dell’Associazione Orizzonti Comuni in collaborazione con l’Ufficio Migrantes di Vicenza.